Traduzione simultanea

Traduzione simultanea

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Traduzione simultanea in occasione dell'Assemblea degli Azionisti e successiva conferenza stampa per F.C. Internazionale Milano

Traduzione simultanea - Nobel Lecture del Professor Martin Karplus, Università degli Studi di Milano, 8 aprile 2016


Traduzione e interpretazione simultanea

Nell’interpretazione simultanea l’interprete traduce mentre l’oratore della lingua di partenza sta ancora parlando.

Normalmente, nell’interpretazione simultanea, l’interprete è seduto di fronte a un microfono in una cabina insonorizzata, possibilmente con una chiara visione dell’oratore (diretta o mediante l’ausilio di una telecamera e di un monitor), e ascolta con le cuffie i messaggi nella lingua di partenza. L’interprete traduce il messaggio nella lingua di arrivo e parla nel microfono in modo che gli ascoltatori ricevano la traduzione in cuffia.

La traduzione simultanea non è strettamente "simultanea" poiché, se si escludono i casi in cui l’interprete anticipa correttamente, sussiste sempre un breve periodo di scarto denominato décalage.

Per l’altissimo livello di concentrazione richiesto è indispensabile che lavorino 2, e talvolta anche 3, interpreti.

La cabina di simultanea è composta da 3 interpreti quando il convegno supera le 7 ore di lavoro effettivo, oppure quando il convegno lo richieda per motivi di difficoltà tecnica.

Le cabine sono tante quante sono le lingue di lavoro, a parte l’italiano. Gli interpreti (2 o 3 per cabina) possono tradurre simultaneamente da lingue incrociate (inglese ⇒ francese p.e.) o in relais (ovvero passando per l’italiano: inglese ⇒ italiano; italiano ⇒ francese).

Indipendentemente dal numero degli oratori e da quello dei partecipanti a un congresso, l’interpretazione simultanea consente di ridurre al minimo i tempi di lavoro rispetto ad altre tecniche di traduzione (vedi "consecutiva").

L’interpretazione sussurrata, o chuchotage

Dal francese "chuchoter", cioè "sussurrare", è una variante dell’interpretazione simultanea: l’interprete è a fianco agli ascoltatori, ai quali trasmette a bassa voce la traduzione. Questo tipo di interpretazione presenta il vantaggio di non necessitare di alcuna apparecchiatura tecnologica (a differenza della simultanea), ma è impiegabile solo se i fruitori della traduzione sono un numero molto ristretto (generalmente uno o due). Inoltre, a causa dello sforzo dell’interprete nel sussurrare la traduzione, e delle condizioni acustiche spesso pessime, l’interprete può interpretare in questa modalità solo per breve tempo.

La Libia al crocevia tra Africa e Mediterraneo, Università degli Studi di Pavia, 3 e 4 marzo 2016